Strada dei Vini del Cilento


Denominazione Strada:

Strada dei Vini del Cilento

Ente Promotore:
-

Enti Partecipanti:
Comuni di Salerno, Agropoli, Castellabate, Marina di Camerota.

Descrizione:
La provincia di Salerno presenta la maggiore superficie vitata della regione, ma anche la minore percentuale di vini Doc. Il Cilento, che la Strada attraversa, riveste queste caratteristiche discordanti. Qui il terreno accidentato favorisce la frammentazione del vigneto, sottraendolo alla coltura specializzata.
La maggior parte della produzione provinciale rientra nella Doc Castel San Lorenzo,con una ricca tipologia di vini. Il territorio è costituito da un’area collinare che scende verso il fiume Calore, con suoli di natura argillosa favorevoli a una viticoltura di qualità. Più a sud si stendono le colline ammantate dai vigneti della Doc Cilento, che accoglie numerosi vini.
La Strada percorre tutta la costa da Salerno a Marina di Camerota, con brevi deviazioni locali. La prima tappa tocca Paestum, che rappresentava la punta avanzata del territorio controllato dai Greci di Sibari. La pianificazione urbanistica della città prevedeva una vasta area riservata agli edifici pubblici e religiosi. Vi era il bouleuterion, il piccolo parlamento, scavato nella roccia: sui suoi sedili di pietra potevano sedere 500 persone. I Romani, quando occuparono la città nel 273 a.C., lo interrarono, per sopprimere le velleità democratiche dei Greci.
Agropoli è forse di origine bizantina; si affaccia sulla baia ammantata di macchia mediterranea e di ulivi. Sulle colline dell’interno, trovano spazio vaste coltivazioni di viti. Sul promontorio che si sporge a sud della città, Castellabate allarga i suoi vigneti affacciati sul mare.
Bisogna superare Punta Licosa, da cui la sirena Leucòsia ammaliava i marinai, per giungere agli scavi di Velia. La città, la Elea dei Greci, non è ancora realmente uscita dall’oblio in cui le incursioni saracene dei secoli VIII e IX l’hanno sprofondata. Fu sede di un’importante scuola filosofica; annoverò, nel V secolo a.C., Zenone, che Aristotele ritenne l’inventore della dialettica, e il suo maestro Parmenide, “venerando e insieme terribile”, come lo definì Platone. La città esiste, con le mura, le strade, il porto, le terme, il teatro, i quartieri, le case, le botteghe, le officine, un’area archeologica di nove chilometri di perimetro e la splendida Porta Rosa, il più grandioso monumento civile greco della Magna Grecia. Conservò la lingua greca anche al tempo dei Romani, per i quali fu luogo di villeggiatura: il medico di Augusto la consigliò ad Orazio per i bagni.
“Il luogo avrà in eterno il nome di Palinuro”. La solenne promessa che Enea fa nell’Averno all’ombra dello sventurato amico è stata mantenuta. Il Capo che sporge dall’alta costa allarga ogni anno di più la fama, sostenuta dalla bellezza dei luoghi e dalla magia della leggenda.

Prodotti tutelati:
Vini: Castel San Lorenzo Doc, Cilento Doc.
Altri prodotti: Caciocavallo Silano Dop, Carciofo Tondo di Paestum Igp, Fagiolo di Controne (Prodotto tradizionale), Fico bianco del Cilento(Prodotto tradizionale), Marrone di Roccadaspide, Mozzarella di Bufala Campana Dop, Olio Extravergine Cilento Dop, Olio Extravergine Colline Salernitane Dop, Pancetta tesa (Prodotto tradizionale), Soppressata cilentana (Prodotto tradizionale).

Comuni coinvolti:
SA - Agropoli
SA - Camerota
SA - Castellabate
SA - Salerno

Regione:
Campania

Campania - Le altre strade:
Strada del vino della Penisola Sorrentina
Strada del Vino Costiera di Amalfi e Isola di Capri
Strada dei Vini e dei Sapori d'Irpinia
Strada dei Vini e dei Prodotti tipici Terre dei Sanniti
Strada dei Vini della Terra di lavoro
Strada dei Vini del Cilento
Strada dei Vini dei Campi Flegrei, isola d'Ischia, Vesuvio

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