Strada dell'Olio Extra Vergine di Oliva a DOP Dauno


Denominazione Strada:

Strada dell'Olio Extra Vergine di Oliva a DOP Dauno

Ente Promotore:
Associazione Strada dell'Olio Extra Vergine di Oliva a DOP Dauno

Enti Partecipanti:
Amministrazione Provinciale, Consorzio "Daunia Verde", Unione Provinciale Agricoltori, Federazione Provinciale Coltivatori Diretti, Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali, Comunità Montana del Gargano Monte Sant'Angelo, Meridaunia Soc. cons a r.l., Fondazione Banca del Monte Domenico Siniscalco Ceci, A.PR.OL., A.P.O. - C.N.O.

Descrizione:
Daunia... dal leggendario re Dauno venuto dalla Grecia, figlio di Licaone di Arcadia. Una storia iniziata nel Paleolitico ad opera di civiltà antiche che hanno lasciato sul territorio testimonianze oggi ancora vive grazie alla sensibilità della sua gente, da sempre legata alle tradizioni e al rispetto della memoria. Tracce indelebili sono rinvenibili nelle molteplici culture che l'hanno percorsa, da quella romana a quella bizantina, alla longobarda, normanna e sveva, quest'ultima radicata dall'ingegno e dal mecenatismo dell'Imperatore Federico II che, oltre a sceglierla come residenza, trascorse a Castel Fiorentino gli ultimi giorni della sua grandiosa esistenza. Non và dimenticato, tuttavia, che lo straordinario fenomeno di conservazione lo si deve anche ad attività ancora vive come l'agricoltura e la transumanza delle pecore dall'Abruzzo verso i pascoli del Tavoliere (un tempo la dogana delle pecore).
Alle attività più umili dell'agricoltura si fondono devozioni e culti religiosi come quella dei milioni di pellegrini che si recano alla Grotta-Santuario di San Michele Arcangelo. Qui tutto si intreccia in una indissolubilità che vede quasi l'identificazione di manifestazioni religiose con i tempi del raccolto e della fecondità degli armenti.
Per non parlare ancora della storia narrataci dagli affreschi rossi della Grotta di Paglicci e dei tanti villaggi neolitici sparsi ovunque nella "Piana" come Herdonia, Arpi, San Giusto, Teanum Apulum, Matinum, Salapia e delle Stele Daune rinvenute nella Necropoli tra il Cervaro e il Candelaro, incisi o a bassissimo rilievo e risalenti al VII e VI secolo a. C..
Terra di Daunia, terra di uomini laboriosi, con spirito di sacrificio e attaccati alle tradizioni e al senso profondo della famiglia; terra sacra dove Padre Pio visse con amore e umiltà lasciando opere di carità importanti tra cui una struttura ospedaliera, oggi, di fama internazionale.
La sacralità dell'albero dell'Ulivo, simbolo emblematico del popolo dauno, si mescola con il folklore e le tradizioni popolari di un territorio ricco di storia e di paesaggi incantevoli e altrettanto misteriosi. Nel peregrinare tra spiagge, pianure e colline olivetate, boschi e foreste, notevole sarà l'accoglienza e il calore della gente dauna pronta ad offrirvi il meglio della cucina tipica dai gusti inconfondibili e dagli aromi autentici della "dieta mediterranea".

Daunia e dintorni

La coltura dell'olivo costituisce sicuramente uno degli elementi che più profondamente caratterizzano la Daunia; infatti, oltre ad essere un'attività produttiva da reddito, interpreta un ruolo importante nella conservazione dell'ambiente e nella tutela degli spazi rurali. Per rispondere adeguatamente alle esigenze del turista/consumatore, si è consolidata una filosofia produttiva orientata alla valorizzazione delle produzioni tipiche.
L'iniziativa "Strada dell'olio extravergine d'oliva a D.O.P. Dauno", in sinergia con le infinite risorse naturali e culturali di un variegato territorio, propone un matrimonio ideale tra "prodotto ed area geografica di produzione" in un contesto di percorso elaiogastronomico. Oltre a questi elementi caratteristici, la "Strada dell'Olio" è anche sinonimo di ospitalità offerta dall'impresa agricola che diventa un importante veicolo d'unione tra città e campagna, cultura urbana e rurale attraverso la valorizzazione delle attività agricole, delle produzioni tipiche agro-alimentari e artigianali, del paesaggio agrario e dei contesti socio-storico-culturali. La strada dell'olio della provincia di Foggia viene divisa in tre itinerari elaio-gastronomici: "Garganico-Provenzale", "Il Tavoliere e le saline", "I Monti della Daunia". Gli itinerari possono essere ridotti, allungati, mescolati senza che nulla delle bellezze di questi luoghi vada perduto. Gli oleifici e le aziende agricole della Strada, segnalati lungo il percorso, saranno lieti della vostra visita.
La Strada non è solo turismo ma anche promozione dei pregiati oli e dei prodotti tipici della Daunia. Al viaggiatore viene offerta una nuova chiave di lettura del territorio, fatta di sapori e odori, ed alla fine di quest'esperienza porterà con se un ricordo prezioso: l'aver soddisfatto i cinque sensi percorrendo gli itinerari..."delle strade e dell'olio".


La D.O.P.

L'olio extravergine d'oliva a DOP Dauno si ottiene da olive provenienti dai lussureggianti oliveti che s'incontrano percorrendo i variegati itinerari della "Daunia".
Dalle nostre pregiate varietà - Peranzana, Coratina e Ogliarola - si ottiene un olio extravergine d'oliva di qualità, apprezzato per la sua fragranza e il suo sapore che lo privilegiano fra tutti gli altri oli vegetali.
Com'è noto, l'olio extravergine d'oliva a DOP "Dauno", per fregiarsi della Denominazione d'Origine Protetta, deve rispettare i parametri fissati dal disciplinare di produzione: le olive, raccolte a mano al giusto grado di maturazione negli oliveti ubicati nel territorio dauno, sono molite entro 48 ore per dare origine ad un olio che è sottoposto ad un'attenta e rigorosa valutazione mediante un'analisi chimico-fisica e organolettica da parte di un gruppo panel accreditato.
Solo il prodotto che rispetta tutti i requisiti, che abbia un'acidità inferiore allo 0,6 %, può essere confezionato e riportare in etichetta la dicitura "Olio Extra Vergine d'Oliva a Dop Dauno".
Tutte le aziende aderenti alla Strada dell'olio adottano questo disciplinare di produzione.
Il turista che percorra la Strada, nel conoscere i diversi oli extravergini, potrà costatare che ai diversi percorsi corrispondono quattro zone di produzione principali; in questi comprensori le diverse "varietà" d'olivo danno origine ad oli con differenti caratteristiche organolettiche che così possiamo riassumere:

"Gargano"
La varietà d'olivo "Ogliarola Garganica" dà origine ad un olio dal profumo di fruttato netto di oliva, con un sapore dolce e delicatamente fragrante, e dal tipico retrogusto di mandorla.
Impiego ideale: a crudo su piatti di pesce, specialmente delicati, verdure sia crude sia cotte, crostacei, frutti di mare, salse delicate.

"Provenzale"
La varietà di olivo "Peranzana" dà origine ad un olio dal profumo di fruttato netto d'oliva con note erbaceo-floreali; il sapore dolce viene accompagnato da una equilibrata nota di amaro-piccante.
Impiego ideale: pinzimonio, insalate, bruschette, sia a crudo sia in cottura per piatti dal gusto deciso, zuppe, carni o pesci grigliati.

"Basso Tavoliere"
La varietà di olivo "Coratina" dà origine ad un olio dal profumo intenso di oliva, con un sapore di fruttato dolce, decise note di amaro-piccante e dal tipico retrogusto di carciofo
Impiego ideale: paste e minestre dai sapori decisi, piatti di verdure cotte e carni alla brace o arrosto.

"I Monti Dauni"
Le varietà di olivo "Ogliarola, Coratina, Rotondella" danno origine ad un olio dal profumo fruttato medio di oliva; il suo sapore dolce presenta una leggera nota di amaro e piccante.
Impiego ideale: per tutti i sughi, a crudo come nelle fritture raffinate, in pasticceria.


Gli Itinerari

Itinerario garganico provenzale
Il turista che percorra l'area compresa tra il corso del fiume Fortore (confine naturale tra Puglia e Molise) e le prime propaggini del Promontorio del Gargano si accorgerà non solo delle bellissime colline verdi, ma anche dell'inconfondibile paesaggio rurale.
Quest'area, chiamata "Alto Tavoliere", compresa in quella più estesa detta comunemente Capitanata (dal nome degli antichi Catapani Bizantini che un tempo governavano l'intera regione fino al fiume Ofanto), presenta una forte caratterizzazione rurale ereditata dal passato quando il territorio era circondato da boschi di quercia, leccio e roverella, in cui i feudatari locali erano soliti praticarvi la caccia. Grazie alla viabilità di epoche diverse, l'alto Tavoliere si presenta ricco di resti di villaggi preistorici e reperti di sicura bellezza e notevole valore storico - architettonico. I "tratturi" in particolare, oltre a portarci verso gli antichi insediamenti come "Plantilianum", "Fiorentino", "Dragonara" e "Dragonarella", avevano in passato una notevole funzione poiché rappresentavano le vie d'erba di transumanza attraverso cui i "pastori abruzzesi" trasferivano le greggi per il pascolo. Elemento caratterizzante del paesaggio rurale è la "masseria", il cui termine viene propriamente utilizzato in Puglia per indicare una tipica azienda cerealicola (masseria di campo) o cerealicola-pastorale (masseria di pecore o posta di pecore) a carattere estensivo. Dall'epoca "Federiciana", le masserie venivano abitate e condotte da "magistri massariarum" nominati direttamente dal Clero o dall'Imperatore.
Percorrendo da nord la S.S. 16, attraverso i lussureggianti oliveti dell'Alto Tavoliere, la prima tappa da visitare dell'itinerario "Provenzale - Garganico" è Serracapriola, cittadina agricola ricca di oliveti, con il caratteristico centro storico, il "Castello Federiciano" e il "Convento dei Cappuccini".
Proseguendo più a sud, dopo una sosta ai resti della romana "Civitate", incontriamo Torremaggiore, importante centro agroalimentare, contornato da oliveti secolari e notevoli siti d'interesse storico, come il "Codacchio", il "Castello dei Principi De Sangro" e "Castel Fiorentino" (nel 1250 vi morì Federico II di Svevia), i cui reperti hanno dato origine all'importante "Museo Archeologico". Per i cultori dei vini di qualità e dei raffinati oli d'oliva, San Severo costituisce un punto di riferimento della Daunia, mentre agli amanti dell'arte non sfuggirà la bellezza delle numerose Chiese del centro storico e della "Cattedrale di Santa Maria" (sec. XII) dove si venera la protettrice della città, la "Beata Vergine del Soccorso". Continuando per la S.S. 89 giungiamo ad Apricena, noto centro ortofrutticolo, ma ancor di più per l'attività estrattiva della ricercata "Pietra di Apricena", mentre seguendo la S.P. 22 per Rignano Garganico sarà possibile entrare in quello che possiamo definire il Cuore verde della Daunia: il "Promontorio del Gargano".
La scoperta delle radici storiche, culturali e paesaggistiche del Gargano non sarebbe possibile senza una visita alla "Grotta Paglicci" di Rignano Garganico che mirabilmente affrescata, risulta uno dei centri Paleolitici più importanti d'Europa.
La stessa S.P. conduce a San Marco in Lamis, cittadina suggestiva sia per le ricche concrezioni della "Grotta di Montenero" sia per i santuari (San Matteo) e le spettacolari tradizioni religiose (Fracchie del Venerdì Santo). Quest'aere pregno di religiosità continua, ancora, a San Giovanni Rotondo dove la tomba e la cella di "Padre Pio da Pietrelcina", nel Santuario di "Santa Maria delle Grazie", richiamano milioni di fedeli ogni anno. A pochi chilometri ci si può incamminare verso la celebre "Grotta dell'Arcangelo Michele", ove i pellegrini di tutto il mondo si ritrovano accomunati dall'unisono desiderio di pietà e carità.
Non distante si erge la caratteristica Chiesa di "Santa Maria di Pulsano", tipica espressione dell'arte pugliese del XII secolo. Proseguendo per Manfredonia, oltre alla "Cattedrale" e al "Castello Svevo-Angioino", suggeriamo al turista una visita più a sud all'antica Cattedrale di "Santa Maria di Siponto" (sec. XI) e alla riserva naturale delle "paludi di Frattarolo", mentre, fra le distese del paesaggio dauno, è possibile ammirare una tra le più importanti opere romanico- bizantine, "l'Abbazia di San Leonardo".
Per chi si muove sulle orme del passato, è consigliabile, scendendo verso la costa attraverso la S.S. 89, una visita alla "Necropoli di Monte Saraceno" a Mattinata, dove sono state rinvenute moltissime tombe. Si giunge, infine, alle rovine dell' "Abbazia benedettina" che domina austera e imperante sulla piana olivicola. In seguito si procederà verso la "Salata" a Vieste, rappresentanza tangibile dell'arrivo dei primi cristiani sul Gargano, e verso quella di "Manaccora" a Peschici, dove altrettanto suggestivo è il contrasto con il verde imperante degli ulivi.
Breve è il passo che ci lega a Vico del Gargano e, precisamente, al suo "Museo Trappeto Marateo" mentre, come "voci di sirene", i profumi degli agrumeti attireranno il viaggiatore lungo il litorale. Proseguendo lungo le coste del Lago di Varano, ricoperte di ulivi secolari, si giungerà a Carpino, famosa per la "Sagra delle fave e dell'olio d'oliva" e per i suoi carismatici "Cantori" che trovano l'apice della loro espressività artistica nel Folk-Festival d'agosto.
Chi è alla ricerca del sacro respirerà tutto il misticismo della "Grotta di San Michele" a Cagnano Varano o rivivrà l'antico culto del "Policromo Crocifisso" ligneo trecentesco. Si giungerà così a Sannicandro Garganico, centro rinomato per la produzione dei fiori secchi, per il "Museo etnografico" e soprattutto per la caratteristica chiesa romanico - pugliese di "Santa Maria di monte d'Elio". A pochi chilometri dall'abitato è possibile osservare, immersa in un verde lussureggiante, la "Dolina di Pozzatina", per proseguire verso la Laguna di Lesina, dove si potranno ammirare le bellezze naturalistiche e il "Bosco Isola", suggestiva testimonianza di macchia mediterranea.
Per chi è sensibile al fascino della natura, infine, avrà modo di vivere una tra le più suggestive esperienze semplicemente ascoltando gli echi e i silenzi della rigogliosissima "Foresta Umbra", ospitale cuore verde del Parco Nazionale del Gargano, suggestiva e unica per la sua ricchezza naturalistica.
A questo punto può dirsi concluso il tour e il visitatore sarà soddisfatto per aver visto un posto unico per fascino e suggestione.
"Il visitatore della Piana, stordito dal misterioso silenzio e stupito della semplicità del paesaggio non tralascerà di udire a questo punto il messaggio sussurrato e al vento affidato da questa meravigliosa terra".
Se un tempo pastorizia, transumanza e cultura rurale caratterizzavano la "Piana Pugliese", oggi essa è fortemente impegnata nella valorizzazione e tutela delle sue produzioni agro-alimentari, ormai note in tutto il mondo.

Itinerario il tavoliere e le saline
Pastorizia, transumanza, dissonanti agglomerati, caratterizzano la "Piana Pugliese"; epoche difficili e destini avversi invocano il rispetto di nobilissime civiltà da cui ha ereditato segni tangibili della loro cultura.
L'itinerario "Il Tavoliere e le Saline" parte da Foggia (facilmente raggiungibile percorrendo la A 14 e la S.S. 16), capoluogo di Provincia situato nel pieno centro del Tavoliere. La storia del centro Dauno è da sempre legata all'agricoltura e ai suoi fenomeni socio-economici, in particolar modo alla coltivazione del frumento, da cui il nome d'origine "Fovea" (fossa o cisterna in cui all'epoca si conservava il grano), a tal punto da farle conferire l'appellativo di "granaio d'Italia". Importante è, inoltre, la "Fiera Internazionale dell'Agricoltura e della Zootecnica", da oltre mezzo secolo notevole vetrina per le produzioni agroalimentari italiane.
Malgrado le distruzioni che hanno caratterizzato la sua storia, la città offre ancora molto al visitatore che nel centro storico potrà ammirare il "Palazzo Arpi", sede del Museo Civico dedicato a Federico II, un tempo sua residenza e parlamento del Regno. A pochi metri, in un centro storico, ricco di locali tipici e sfondo di manifestazioni artistiche e culturali, sorge la Cattedrale dedicata a "Santa Maria Icona Vetere" (sec. XII), fatta costruire da Roberto il Guiscardo per custodire e venerare una tempera su tavola raffigurante una Madonna con Bambino (sec. XI-XII), detta anche "Madonna dei Sette Veli". Il monumento più rappresentativo del Capoluogo è la "Chiesa delle Croci", la cui struttura è caratterizzata da una grande parte monumentale e da cinque cappelle di diversa architettura che recano i simboli della passione di Cristo. Caratteristici sono anche "l'Epitaffio" (sec. XVII) e l'elegante "Palazzo Dogana", sede della Provincia.
Lasciando la città e proseguendo per la S.S. 16, in direzione sud, sono consigliate due digressioni al percorso: la prima, a 12 km dal capoluogo, al Santuario di "Santa Maria dell'Incoronata", sede autorevole di ex voto e circondata da un bellissimo bosco; la seconda, indicata per gli amanti della storia e dell'archeologia, a "Herdonia", già citata nel 216 a.C. durante la II guerra Punica tra Romani e Cartaginesi guidati da Annibale. Questa città, tra le più antiche della Daunia, era ubicata lungo la Via Traiana (S.S.161), che si sviluppava secondo un percorso ad angolo retto per rispettare l'idrografia del tempo. Gli scavi hanno consentito di ricostruire la millenaria storia dell'insediamento dalla protostoria all'età medievale, con la restituzione di gran parte della sua fisionomia urbana: le mura con la porta centrale fiancheggiata da torri quadrate, i resti di due templi, la basilica, il foro e un piccolo anfiteatro.
Percorrendo la S.P. 88 s'incontrano due piccole cittadine, Stornara e Stornarella, ubicate in un territorio agricolo ideale per la coltivazione degli ortaggi, dei vigneti e degli oliveti, un paesaggio incontaminato quasi schivo della frenesia cittadina.
Riprendendo il percorso sulla S.S. 16, a circa 30 km dal capoluogo, giungiamo alla popolosa e passionale Cerignola, sempre schierata alle rivoluzionarie ideologie novecentesche dei suoi illustri concittadini. Di pregevole bellezza il "Duomo", il "Teatro Mercadante" con i suoi eleganti palazzi con richiami in stile gotico-bizantino e gli affreschi trecenteschi nel sito teutonico di "Torre Alemanna".
Altra tappa dell'itinerario è San Ferdinando di Puglia, noto centro agricolo per la coltivazione dei carciofi, dei vigneti, frutteti e oliveti. Degno di visita è il "Museo Civico Archeologico" che presenta una notevole collezione di reperti, dal Neolitico all'Alto Medioevo.
Proseguendo per la S.P. 63 si giunge a Trinitapoli, noto centro agricolo, mirabile per i suoi monumenti e la pregevole "Cattedrale di Santo Stefano Prato Martire".
A pochi chilometri, infine, si consiglia una visita a Margherita di Savoia che richiama ogni anno migliaia di turisti attratti dagli effetti salutari delle sue "Terme" e magari incuriositi dai luminosissimi cristalli delle saline che la circondano.
Proseguendo sulla litoranea, verso Manfredonia, si attraversa una zona umida di interesse internazionale, che costituisce un ecosistema più unico che raro, capace di fornire a rari uccelli migratori un insostituibile punto di riferimento.

Itinerario i monti della daunia
Osservare gli orizzonti del pre-Appennino Dauno è come immergersi in uno scenario indefinibile e unico. A dolci paesaggi di collina si contrappongono rigogliose foreste di querce e faggi, alla bellezza di una natura incontaminata si associa il silenzio delle vallate ancora popolate da gente umile e laboriosa legata agli antichi valori della terra e delle tradizioni autentiche quasi irriducibili al trascorrere del tempo.
Il turista, desideroso di percorrere l'itinerario dei "Monti della Daunia", può dare inizio al suo viaggio da Foggia percorrendo la S.S. 655 tra dolci paesaggi di collina e rigogliose foreste di querce e faggi che lo accompagneranno sino ad Ascoli Satriano, cittadina d'epoca romana di notevole interesse storico, come testimoniano la "Cattedrale di Maria Santissima" (sec. XII), il "Palazzo Ducale", le "Fontane e il Ponte romano" e altri pregevoli palazzi signorili. Proseguendo per la S.P. si arriva a Sant'Agata di Puglia, dove è consigliabile vedere la "Chiesa di San Nicola", il "Ponte Romano", per finire all'importante "Castello" che si erge e domina la montagna.
Verso l'estremo confine con l'Irpinia, troviamo Anzano di Puglia, cittadina indicata per gli amanti della cucina tipica e genuina, ma anche meta di pellegrinaggio verso la "Chiesa di Santa Maria in Silice". Giunti a Deliceto, cittadina d'antica origine medievale, come testimoniano il Castello e la sua particolare planimetria, è possibile godersi, immensi e rigogliosi, i boschi circostanti.
In direzione nord, seguendo la S.P. 122, arriviamo a Bovino, antichissima città con la mirabile "Cattedrale" e l'imponente "Castello" (sec. XI) dove è conservato gelosamente una delle spine della corona che cinse il capo del Cristo. Immerso nei boschi è sito il "Santuario di Santa Maria di Valleverde", importante meta di pellegrinaggio. Per i cultori dell'arte e della storia Orsara di Puglia è da visitare sia per i pregevoli monumenti come il "Palazzo Baronale", "l'Abbazia di Sant'Angelo e la Torre Ducale dei Guevara", sia per l'importante festival internazionale di musica jazz.
Giungendo a Castelluccio Valmaggiore, ai piedi del Monte Cornacchia, si possono osservare monumenti pregevoli tra cui la Torre Bizantina e soprattutto la Chiesa matrice di San Giovanni, con una statua lignea che raffigura il Santo. Salendo gradualmente, il paesaggio diventa sempre più verde e gli oliveti frammisti ai boschi diventano meta preferita dagli amanti della natura. Arrivati a Biccari (seguendo la S.P. 133), dopo aver visitato la "Torre bizantina" si può passeggiare lungo il delizioso laghetto, respirando aria pura e gustando magari i noti prodotti tipici locali.
Sosta obbligata, per coloro che amano la storia e l'arte, è Lucera sulla cui altura si erge imperioso il Castello svevo-angioino, traccia inconfondibile dello splendore dell'Impero di Federico II di Svevia. Spettacolari testimoni di una storia millenaria sono "l'Anfiteatro Romano" di età Augustea, la mirabile "Cattedrale" di età angioina e, nei pressi della valle del Celone, il sito archeologico di "San Giusto" di età paleocristiana. Proseguendo il nostro percorso incontriamo, seguendo la S.P. 5, Pietra Montecorvino, caratteristico per il suo rione di "Terra Vecchia" dove è presente il "Palazzo Ducale, la Chiesa Madre e la Torre Normanna".
L'ultima tappa del percorso è Volturara Appula, con la sua splendida "Cattedrale" (sec. XII - XIII) e il "Palazzo Caracciolo".


Associazione Strada dell'Olio Extra Vergine di Oliva a DOP Dauno
Via Dante, 27 c/o C.C.I.A.A
71100 FOGGIA
Tel. e Fax 0881.708440
www.dopdauno.it
info@dopdauno.it

Prodotti tutelati:
L'olio extravergine d'oliva a DOP Dauno.

Comuni coinvolti:
FO - Serracapriola
FO - Torremaggiore
FO - San Severo
FO - Apricena
FO - Rignano Garganico
FO - San Marco in Lamis
FO - San Giovanni R.do
FO - Manfredonia
FO - Mattinata
FO - Vieste
FO - Vico del Gargano
FO - Carpino
FO - Cagnano Varano
FO - San Nicandro G.co
FO - Foggia
FO - Stornara
FO - Stornarella
FO - Cerignola
FO - S.Ferdinando di P.
FO - Trinitapoli
FO - Ascoli Satriano
FO - Sant'Agata di P.
FO - Anzano di Puglia
FO - Deliceto
FO - Bovino
FO - Orsara di Puglia
FO - Castelluccio V.
FO - Biccari
FO - Lucera
FO - Pietramontecorvino
FO - Volturara Appula

Regione:
Puglia

Puglia - Le altre strade:
Strada dell'Olio Extra Vergine di Oliva a DOP Dauno
Strada dell'Olio di Oliva Castel del Monte
Strada del Vino Vigna del Sole
Strada del Vino L'Appia dei Vini Doc Brindisi-Ostuni
Strada del Vino del Salento
Strada dei Vini Doc Primitivo di Manduria e Lizzano
Strada dei Vini Doc Locorotondo e Martina Franca
Strada dei Vini Doc della Murgia Carsica
Strada dei Vini Doc della Daunia
Strada dei Vini Doc Castel del Monte
Strada degli Antichi Vini Rossi

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